Sindrome genito-urinaria della menopausa, dal laser la risposta

Si chiama "sindrome genitourinaria della menopausa": porta con sé incontinenza più o meno marcata, e soprattutto atrofia vaginale: più del 50% delle donne in menopausa ha problemi di secchezza alle parti intime, circa il 40% dispareunia, cioè dolore durante il rapporto, e circa il 15% problemi di irritazione, bruciore e dolore.

Sono aspetti che colpiscono, anche pesantemente, il benessere della donna e della coppia. Il pudore spinge spesso ancora troppe donne a non parlarne, neppure con il proprio ginecologo, e ad accettare come fosse inevitabile una condizione per la quale invece ci sono strategie sempre più efficaci.
Tra queste, il laser YAG Erbium, disponibile anche presso il Centro Medico Esperia.

Spiega la ginecologa dottoressa RosaMaria Favaro: "Sono sufficienti 3 sedute, della durata di circa 15-20 minuti ciascuna, per ottenere ottimi risultati nell'85-90% dei casi. Soprattutto, la terapia non ha effetti collaterali e non presenta rischi. Va effettuata dopo una accurata visita, che escluda altre patologie, e con un pap-test negativo effettuato nel biennio precedente. La signora può riprendere immediatamente la sua vita normale; non sono richieste particolari preparazioni, né particolari accorgimenti al momento del rientro a casa. È importante però evitare sforzi intensi e bagni caldi per almeno 48 ore, ed astenersi dai rapporti per almeno 4-5 giorni. Il laser erbium non è doloroso, quindi non servono né anestesie né analgesie".

Non sono previsti trattamenti farmacologici, e questo rende il laser una ottima alternativa alle terapie ormonali sostitutive che, purtroppo, per alcune donne sono del tutto controindicate. Molte altre pazienti preferiscono comunque non ricorrere agli ormoni per gestire le patologie che talvolta la menopausa porta con sé. I risultati sono peraltro molto duraturi: da un anno e mezzo a due, a seconda dei casi. Insomma, dalla luce del laser un aiuto concreto per le donne in menopausa.